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martedì 5 luglio 2011

La Notte della Rete



La notte della Rete contro il bavaglio imposto dall’Agcom: appuntamento il 5 luglio

A Roma l'iniziativa promossa per protestare contro la delibera dell'Autorità garante per le Comunicazioni che, in presenza di violazioni del copyright, prevede l'oscuramento dei siti italiani e stranieri. L'evento sarà trasmesso in streaming da ilfattoquotidiano.it
È tutto pronto per “La notte della Rete”, la diretta no-stop (in streaming sul sito del ilfattoquotidiano.it, decine di blog e alcune tv locali) organizzata da cittadini e associazioni per dire “No” alla delibera Agcom che, pensata per contrastare la pirateria, dà all’Autorità il potere di oscurare siti, o rimuovere contenuti, senza passare dalla decisione di un giudice.
Ieri, dopo che le associazioni Valigia Blu e Agorà Digitale hanno protestato davanti alla sede Agcom liberando nell’aria centinaia di palloncini e chiedendo una moratoria sul provvedimento, è arrivata la notizia che il commissario dell’Autorità, Gianluigi Magri, si è dimesso da relatore della delibera (altro relatore è il commissario Sebastiano Sortino). Magri aveva sostituito il consigliere Nicola D’Angelo: associazioni e navigatori avevano denunciato la sostituzione come “sospetta” in quanto D’Angelo aveva espresso perplessità sulla nuova disciplina su diritto d’autore. L’Ansa fa sapere che le dimissioni di Magri sarebbero tese a svelenire il clima ed evitare strumentalizzazioni e a respingere anche qualsiasi illazione su un’estromissione di D’Angelo). Ma blogger e militanti per la Rete libera affermano, off the records, che la scelta sarebbe legata a dissidi interni e al desiderio di non legare il proprio nome alla delibera che comunque, dopo che verrà discusso domani, dovrebbe essere approvato in un paio di settimane. Intanto, se Antonio Di Pietro (che sarà alla Notte della Rete) annuncia un’interrogazione parlamentare, anche il segretario pd Pier Luigi Bersani chiede che “l’Agcom si fermi e consenta una riflessione più ampia” mentre per Vendola “la Rete è l’ultimo baluardo per la libera informazione e non deve subire censure”.
La serata comincerà alle 17, alla Domus Talenti di Roma e vedrà la partecipazione di Peter Gomez, Dario Fo, Giulia Innocenzi, Guido Scorza e molti altri.
(Il Fatto Quotidiano, 5 luglio 2011)
Oggi alle 17,30, guarda in streaming:

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Sito Non raggiungibile

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domenica 1 maggio 2011

Buon Primo Maggio

Art. 1
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, 
che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.


E per sorridere (amaramente):





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giovedì 17 marzo 2011

150








Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.



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sabato 12 marzo 2011

IL C-DAY

Oggi è una giornata importante: come anticipato ieri si terranno infatti, in centinaia di piazze italiane e straniere, delle manifestazioni a sostegno della nostra Costituzione e della Scuola Pubblica.
Nel sito ufficiale ci sono elencati tutti gli appuntamenti città per città e gli inviti di varie personalità del mondo della cultura, dello spettacolo, costituzionalisti.

Aprirà il corteo un tricolore di 200mq.

Noi ci saremo: se non ora, quando?





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martedì 8 marzo 2011

ancora 8 marzo




Se avete qualche minuto di tempo, ascoltate questo pezzo.
Lo avevo notato tempo fa su Facebook, e vorrei proporvelo oggi.



Vorrei inoltre condividere con voi, inoltre, la storia di Cinzia, che ho conosciuto grazie al blog di Azzurra.


Leggete e condividete, grazie :)

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8 Marzo

Mimose di plastica – di Teresa Orsetti
Domenica mattina. Presto. Saranno state le sei. Mi sono alzata – non per un mio virtuoso atteggiamento verso la vita e il mattino che “ha l’oro in bocca”ma grazie al mio gatto che ha deciso per me- e uno sguardo al calendario mi ha ricordato che ho un appuntamento fra due giorni che non posso mancare.

Martedì sarò bellissima, truccata alla perfezione, indosserò probabilmente qualcosa di nuovo, sarò profumatissima dopo la doccia con il nuovo bagnoschiuma al profumo di  vaniglia e melograno e userò la crema per il corpo della stessa profumazione, per mantenere quel profumo sulla pelle per le ore a venire. Sarò al meglio, perché appuntamenti come questo capitano una volta l’anno, non posso sbagliare, la serata me la devo godere.
Immagino che saremo in tanti, soprattutto donne. Ci sarà casino, voglia di divertirsi e finalmente un po’ di sane risate, di quelle che ti fanno riappacificare col mondo.
Domani.
Manca poco ormai. Credo che mi stirerò i capelli. No, forse meglio asciugarli ricci. Si, sicuramente meglio, risparmierò circa un’ora e li sentirò comunque leggeri e vaporosi per tutto il tempo, fino a quando non mi butterò esausta sul letto dopo una notte brava.
Sono una donna, per forza mi devo divertire, no? Se non mi diverto domani, quando? Credo che opterò per un look naturale, il più possibile semplice e di classe. La serata sarà sicuramente impegnativa, meglio non esagerare col fondotinta, per non rischiare di ritrovarmi lucida nel punto T e sulle guance.
Le ragazze staranno scalpitando come me, immagino che anche loro stiano già pregustando la serata. L’anno scorso è stata bellissima, ci siamo divertite da morire, è stato bellissimo soprattutto lo spettacolino finale. Mi dispiace solo un po’ che anche quest’anno non possa esserci Roberta, ma pazienza, ogni tanto un piccolo imprevisto può capitare. Veramente quest’anno è stato un po’ difficile organizzare, siamo tante, ma 127 in meno rispetto all’anno scorso. Beh, lustrini e paillettes non ce li faremo mancare.
Catia sicuramente verrà truccata di scuro, usa sempre quell’ombretto nero che le appesantisce lo sguardo, a volte sembra un panda. Ma è sempre la più scatenata di tutte, quanto balla lei, neanche noialtre tutte insieme riusciamo a ballare. Deve avere una bella energia, il suo fidanzato, a starle dietro. Quasi la stessa del marito della signora Irma, sempre elegantissima nei suoi tailleurs morbidi, i capelli in ordine, le unghie perfettamente laccate. A proposito: devo scegliere uno smalto per me, non devo assolutamente sbagliare nuance, quest’anno. Devo essere smagliante. Non è che debba trovare marito, ma mi piace essere al meglio. Una serata così capita una volta l’anno. Devo riuscire a trovare un po’ di fiori da mettere nel vaso in soggiorno, magari un bel ramo di mimosa, se non lo metto adesso che è il periodo di migliore fioritura, quando?
Certo, solo mimosa è poco, e poi sfiorisce presto quando è in casa, diventa subito secca, i fiori da soffici diventano aspri al tatto e piccoli e di un giallo spento. Dovrebbero farla di plastica, in modo da poterla tenere in vaso tutto l’anno senza vederla appassire mai. Certo si perderebbe il gusto di annusarla, ma tanto è così bella che si può rinunciare a qualcosa, no?
Come Simona, che ha rinunciato a qualcosa per ottenere dell’altro, no? Eh, certe donne fanno veri affari! Certe si, che sanno come si vive!
Ma torniamo a noi. Dunque… i capelli, si, ho deciso che li terrò ricci. Sono un po’ indecisa sulle calze. Preferirei non metterle, tanto sono perfettamente liscia, ho fatto la ceretta alle gambe da una settimana, sono in perfetta forma. Però potrei avere freddo, a Marzo non siamo ancora in primavera e poi al meteo hanno annunciato un calo delle temperature. Si, le calze le metto, devo solo scegliere quali. Devo essere sexy quanto basta, non voglio sembrare “in cerca”. Anche perché non lo sono. Annetta lo è, lei si. Infatti raccatta sempre quei catorci umani. Quei falliti che fanno tutto quello che lei chiede. Non come i veri uomini, quelli che piacciono a me e alle ragazze. Domani le parleremo e dovrà imparare a scegliere. Anche perché, diciamoci la verità, che te ne fai di un uomo che è sempre presente, gentile, tutto a modo? Dopo un po’ ti annoi. Sono altri i veri uomini.
I veri uomini sono quelli che si fanno aspettare, che ti insegnano la passione. Sono quelli che ti insegnano a vestirti con abiti pratici, soprattutto pantaloni che sono così sexy! Sono quelli che ti spingono a migliorarti nel trucco, perché quanto diventi brava quando devi coprire un livido intorno ad un occhio! Scopri i fondotinta migliori, i più coprenti, e la cipria di un tono più scura o più chiara, quella perfetta per te, che non faccia notare troppo la differenza di colore tra una guancia e l’altra.  I veri uomini sono quelli che ti insegnano a disporre le posate per bene ai lati del piatto, al millimetro, perché altrimenti diventano una bestia e hanno anche ragione, perché se sei ostinata!
Sono questi i veri uomini, quelli che piacciono a noi. E io passerò la serata di domani insieme alle 127 che non saranno presenti alla festa, perché hanno incontrato uomini così speciali da insegnare loro -con le cattive, perché con le buone non volevano capire- come si vive e come si muore.

Indosserò il mio pigiama, dopo aver fatto una doccia profumatissima, le calze, perché fa freddo la sera, cercherò di coprire il livido che ho intorno all’occhio sinistro facendo attenzione a non muovere troppo le braccia, che mi fanno ancora un po’ male dopo l’ultima volta che ho dovuto imparare che, quando si apparecchia, il bicchiere si mette sempre a destra, ma un po’ più vicino al piatto rispetto a come l’avevo messo io.
Di sicuro, Roberta, sarò insieme a voi tutte, martedì sera. Potrebbero dover depennare il mio nome dalla lista, e aggiornare il conto a 128. Ma sono certa che sarà una festa indimenticabile. Ho deciso che oggi, quando apparecchierò per il pranzo, metterò il bicchiere quasi attaccato al piatto. E se sarò fortunata, me ne andrò prima di sera. Ci vediamo in pizzeria domani sera. Oppure altrove.
Ma se mi incontrerete, per favore, non lasciatemi senza un rametto di mimosa. Magari anche di plastica.


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domenica 28 marzo 2010

Oggi si vota

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato Il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

Elsa Morante, 1945, in riferimento a Mussolini

p.s. questo pezzo di sconcertante attualità viene riportato già da giorni in rete, tra blog, forum e siti. Non potevo esimermi dal pubblicarlo a mia volta.


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